Dell'arte della Guerra (Annotato)
  Dell'arte della Guerra (Annotato)
Titolo Dell'arte della Guerra (Annotato)
AutoreNiccolò Machiavelli
Prezzo€ 1,09
EditoreNiccolò Machiavelli
LinguaTesto in
FormatoDRMFREE

Descrizione
Questa è la versione annotata del libro originale. Avevamo annotato questa versione aggiungendo parole approssimative di 32000 che consistono in una sintesi approssimativa dal 50% al 60% del libro originale alla fine del libro in caratteri Arial Red Color per eBook e in caratteri FB Agency per libro in brossura. Dell'arte della guerra è un'opera di Niccolò Machiavelli scritta tra il 1519 e il 1520 e pubblicata l'anno seguente. Benché si tratti dell'unico lavoro storico-politico dell'autore pubblicato mentre questi era ancora in vita, è un libro meno letto e conosciuto del Principe o dei Discorsi, editi soltanto postumi. L'opera, in forma di dialogo, è scritta con lo scopo, dichiarato in principio da Fabrizio Colonna (alter ego dello stesso Machiavelli): «di onorare e premiare le virtù, non dispregiare la povertà, stimare i modi e gli ordini della disciplina militare, costringere i cittadini ad amare l'uno l'altro, a vivere sanza sètte, a stimare meno il privato che il pubblico» Struttura Dell'arte della guerra è diviso in sette libri preceduti da un proemio e composti da una serie di dialoghi tra Cosimo Rucellai, un amico di Machiavelli morto in giovane età, e Fabrizio Colonna, con altri patrizi e membri della recente Repubblica fiorentina. Quest'opera è dedicata a Lorenzo di Filippo Strozzi, patrizio fiorentino. Fabrizio è affascinato dalle legioni romane dell'inizio della Repubblica e sostiene fortemente la possibilità di adattare quello stesso sistema alla Firenze rinascimentale. Fabrizio domina le discussione con la sua conoscenza e saggezza. Gli altri personaggi fanno da semplici contraltari. I dialoghi, quindi, spesso si risolvono in monologhi di Fabrizio che indica come un esercito dovrebbe essere formato, allenato e organizzato. Circa l'autore Niccolò di Bernardo dei Machiavelli (3 maggio 1469 - 21 giugno 1527) era un filosofo politico italiano, musicista, poeta e drammaturgo comico romantico. È una figura del Rinascimento italiano e una figura centrale della sua componente politica, più nota per i suoi trattati sulla teoria politica realista (Il Principe) da un lato e il repubblicanesimo (Discourses on Livy) dall'altro. Altra grande opera dello stesso autore: • Il principe (1513) Parole chiave Miglior libro di guerra relativo all'Italia Dell'arte della Guerra (Sommario) Miglior libro sulla strategia militare (Italia) Uno dei migliori libri sull'impero romano Lorenzo di Filippo Strozzi, Patrizio fiorentino Miglior libro su scienze sociali e politiche Uno dei migliori libri di storia e teorie