La poesia di Ugo Chiesa nasce da una radice antica e autentica, piantata nell’adolescenza, quando sui banchi del liceo l’incontro con la Divina Commedia ha acceso in lui la scintilla destinata a non spegnersi più. Da quel momento, la metrica, il gioco delle rime incatenate e la musicalità dell’endecasillabo sono divenuti per lui non semplici strumenti tecnici, ma il respiro naturale della parola poetica. La sua ispirazione si nutre del dettato oraziano: il labor limae, la cura paziente della forma e il modus in rebus, la misura in ogni espressione.
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